
La seconda tappa è stata una nuova conoscenza, il birrificio Fortebraccio di Montone (Perugia). Nato quattro anni fa dall'iniziativa di due imprenditori homebrewer per hobby, che hanno ampliato il business trasformando in impresa questa loro passione, vanta una gamma abbastanza ampia di referenze - tutte alte fermentazioni eccetto una lager chiara al tartufo - con un occhio di riguardo per il prodotti del territorio - come la castagna per la ale ambrata, il già citato tartufo, e il vino Sagrantino di Montefalco docg usato per il barley wine/Iga Birrantino. Ed è appunto quest'ultimo che, nella mia chiacchierata con il birraio Andrea, ho assaggiato. Le note del vino - un rosso dolce - sono ben presenti all'olfatto, che unisce sentori quasi liquorosi a quelli tanninici; al palato però rimane un barley wine "in stile", senza particolare presenza del vino, che ritorna però sul finale. La presenza del Sagrantino è comunque sempre molto delicata, coerentemente con quella che Andrea mi ha spiegato essere la maniera di lavorare del birrificio - ok le aromatizzazioni e le sperimentazioni, ma senza strafare - per cui si tratta sì di un barley wine peculiare, ma non di un barley wine improbabile; anzi, sicuramente può risultare interessante per chi ama quel genere di vino. Unica nota, il fatto di essere stato servito alla spina probabilmente non ha reso del tutto giustizia al Birrantino, data la carbonatazione un po' sopra le righe per un barley wine che ne è risultata.

Chiudo con un ringraziamento anche agli altri birrai dell'Associazione Birrai Artigiani Fvg, che, pur non menzionati in questo post, mi hanno come sempre accolta con calore; per il resto, questo è un periodo ricco di eventi, per cui rimanete sintonizzati...