Orbene, è ufficiale: il conclave si aprirà martedì prossimo, e si accettano scommesse su quando avremo la fumata bianca. Intanto, oltre alle speculazioni su chi sarà il prossimo pontefice, fervono le (ben più utili, almeno da un punto di vista cristiano) preghiere: qualche giorno fa il portavoce d'oltretevere padre Lombardi, in conferenza stampa, ha annunciato che diverse religiose avevano chiesto di essere presenti in Vaticano a questo scopo.
Ma si sa che per pregare non serve essere fisicamente presenti: tanto meno nell'era del web a quanto pare, come testimonia un post su Facebook arrivato (come buona parte delle bizzarrie) dagli Stati Uniti. A prima vista, sembra un gioco: vi si chiede infatti di pensare a un numero compreso tra 1 e 117. Perché proprio 117, direte voi? Perché, come si specifica due righe più sotto, è il numero dei cardinali che si riuniranno nella Cappella Sistina. Basta un click per aprire il link all'elenco dei nomi, e una volta identificato quello che corrisponde al numero prescelto, non vi si chiede altro che di pregare per quel cardinale fino ad elezione avvenuta, «specialmente perché si apra allo Spirito Santo in mezzo a tutte le pressioni esercitate da questo mondo. Ciascuno di loro avrà molti pensieri nella mente: pregate per uno di loro ed informatevi su di lui, su ciò che fa e sulla sua diocesi». Inoltre, si invita a condividere con gli altri utenti il nome che è uscito e i propri pensieri ed esperienze.
A onor del vero, c'è da dire che non tutti i numeri sono - letteralmente - papabili: non scegliete il numero 20, il cardinal Darmaatmadja, assente per malattia; né il 48, il cardinal O'Brien, che ha deciso di non partecipare al conclave in seguito alle ammissioni di «condotta sessuale inadeguata»; ma ne rimangono comunque parecchi per cui pregare.
Al di là della bizzarria dei modi, la provocazione rimane comunque forte nella sostanza: per un credente, la preghiera per l'elezione del nuovo Papa non può essere cosa di poco conto, ma certamente pochi ci pensano. Personalmente, mi è sempre stato simpatico il numero 7: trattasi del brasiliano monsignor Geraldo Majella Agnelo, vescovo emerito di San Salvador de Bahia. E vai con la samba...
Il mio blog di avventure birrarie, descrizioni di birre, degustazioni, e notizie dal mondo della birra artigianale.
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venerdì 8 marzo 2013
martedì 12 febbraio 2013
Anche la Pravda se la ride
Ebbene sì, a quanto pare ieri Benedetto XVI ha colto tutti di sorpresa: e se la prima ad annunciare l'elezione al soglio pontificio di Joseph Ratzinger via sms al buon don Fabio Mantese (che all'epoca non era ancora don) fu proprio la sottoscritta, ieri è stato lui il primo ad annunciare a me le dimissioni del pontefice. Vedi un po' tu i casi della vita.
A parte questo, ieri pomeriggio mi sono dedicata ad una rassegna stampa internazionale sull'argomento per Città Nuova: come potete leggere qui, ho decisamente avuto di che divertirmi nel vedere come il resto del mondo ha reagito alla notizia - vi consiglio di leggere la parte sulle quotazioni degli allibratori sui papabili...
Pensavo di essermela spassata abbastanza, quando ho aperto - tanto per curiosità - anche la pagina del quotidiano russo Komsomol'skaja Pravda: e lì, dulcis in fundo, ho trovato la chicca della giornata. In apertura a caratteri cubitali campeggiava il titolone «Silvio Berlusconi: vi restituirò il Papa», citando gli sfottò che circolano in rete sulla restituzione dell'Imu. Anzi, secondo la Pravda sarebbe stato Berlusconi stesso a mettere in giro la battuta, alludendo alle barzellette su una sua possibile salita al soglio pontificio (col nome di Pio Tutto, come vuole la vulgata).
Per carità, l'umorismo è umorismo: ma che certe battute riescano a scalzare addirittura nel titolo il contenuto dell'articolo, dà quantomeno da pensare sia sulla reputazione che come Paese ci portiamo dietro, sia sui meccanismi che governano l'informazione ai tempi dei social network. Perché una cosa è Facebook e le relative goliardate, e un'altra è un giornale.
A parte questo, ieri pomeriggio mi sono dedicata ad una rassegna stampa internazionale sull'argomento per Città Nuova: come potete leggere qui, ho decisamente avuto di che divertirmi nel vedere come il resto del mondo ha reagito alla notizia - vi consiglio di leggere la parte sulle quotazioni degli allibratori sui papabili...
Pensavo di essermela spassata abbastanza, quando ho aperto - tanto per curiosità - anche la pagina del quotidiano russo Komsomol'skaja Pravda: e lì, dulcis in fundo, ho trovato la chicca della giornata. In apertura a caratteri cubitali campeggiava il titolone «Silvio Berlusconi: vi restituirò il Papa», citando gli sfottò che circolano in rete sulla restituzione dell'Imu. Anzi, secondo la Pravda sarebbe stato Berlusconi stesso a mettere in giro la battuta, alludendo alle barzellette su una sua possibile salita al soglio pontificio (col nome di Pio Tutto, come vuole la vulgata).
Per carità, l'umorismo è umorismo: ma che certe battute riescano a scalzare addirittura nel titolo il contenuto dell'articolo, dà quantomeno da pensare sia sulla reputazione che come Paese ci portiamo dietro, sia sui meccanismi che governano l'informazione ai tempi dei social network. Perché una cosa è Facebook e le relative goliardate, e un'altra è un giornale.
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