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sabato 12 ottobre 2013

Una canzone per non dimenticare

E' giunta ieri la notizia della morte di Erik Priebke, tra i principali responsabili della strage delle Fosse Ardeatine. Non mi permetto di giudicare sul fatto se un criminale mai pentito - almeno così si riferisce - vada semplicemente consegnato all'oblio della storia, come forma estrema di condanna dei suoi atti; certo è che vanno ricordate le vittime, perché purtroppo simili episodi si sono ripetuti anche alle porte di casa nostra - basti pensare alla guerra dei Balcani - e continuano a ripetersi in chissà quanti altri conflitti sconosciuti.

Per questo, nell'augurarvi comunque un buon fine settimana al di là del post piuttosto cupo, oggi lascio da parte la birra e mi permetto di riportarvi qui sotto il link al video di una canzone del musicista e cantautore romano - nonché caro amico - Giacomo Lariccia, di cui avevo già parlato in questo post: è la storia di una delle vittime di quell'eccidio, Renzo Giorgini, che venne prelevato insieme ad altri dalla prigione di via Tasso dove si trovava da qualche giorno. Le parole raccontano della sua cattura a via Ripetta e di quando sua figlia, ossia la nonna di Giacomo, lo vide andare via scortato dai soldati tedeschi.

Credo non serva aggiungere altro: ora facciamo silenzio e lasciamo parlare queste note. Grazie Giacomo, che ci hai fatto ricordare in maniera così delicata quest'episodio della nostra storia.


http://www.youtube.com/watch?v=CCbYoF_7vMQ

martedì 5 febbraio 2013

Un colpo di sole sotto la pioggia

Per proseguire la serie «non è vero che Udine culturalmente parlando è la morte civile», sabato scorso ho avuto il piacere incontrare l'amico cantautore Giacomo Lariccia, in Italia per un paio di date con il suo album Colpo di sole. Mi permetto di spezzare una lancia - o meglio, un post - in suo favore, dato che davvero lo merita (tanto è vero che è arrivato in finale al Premio Tenco). L'ho conosciuto a Bruxelles, dove vive da quando si è trasferito in Belgio per studiare chitarra jazz; e ricordo ancora con piacere il primo incontro con lui in un bar di fronte a Bourse, quando l'avevo intervistato per questo articolo di Città Nuova sui cervelli in fuga. Da allora è nata un'amicizia, così mi ha invitata ad ascoltarlo. Serata meteorologicamente pessima a dispetto del titolo dell'album, anche se, date le condizioni climatiche belghe, Giacomo ha assicurato di sentirsi a casa (e chi è stato da quelle parti sa bene di che cosa parlo).

Avevo già sentito dal vivo Colpo di sole ad un suo concerto a Roma; per cui, dopo una buona mezz'ora passata a cercare inutilmente il locale - ben nascosto in fondo al parcheggio di un supermercato - stavo seriamente pensando di tornarmene a casa. Alla fine però devo dire che è valsa la pena di non desistere, e non solo perché mi è stato fatto omaggio del cd per ripagarmi della perseveranza (grazie Giacomo): ho potuto sentire in anteprima Sempre avanti, la canzone che dà il titolo al suo nuovo album, in uscita nell'autunno del 2013.

Il testo mi ha ricordato Povera Italia, della raccolta precedente: se in quel caso si parlava dell'Italia che aveva «sbandato» ed era «in ginocchio», ma che alla fine «ha il coraggio di rialzare la testa», è da lì che idealmente - e anche letteralmente, dato che riprende le stesse parole - riparte Sempre avanti. Archiviati quindi i tanti piccoli e grandi difetti dell'Italia, visti con lo sguardo critico e disincantato di chi li osserva dall'estero, si passa ad una sorta di incoraggiamento a mettere a frutto le potenzialità che nel nostro Paese ancora ci sono: d'altronde, il titolo della canzone parla da sé. Melodia orecchiabile, che si presta a coinvolgere il pubblico - sulla scia di Freddo, che, come ebbe a dire il buon Giacomo al concerto a Roma, «imparano anche i fiamminghi» -, ed esecuzione appassionata ne fanno indubbiamente un pezzo che fa presa sull'uditorio.

Altra cosa curiosa di Giacomo è che finanzia i suoi lavori con un sistema di crowdfunding: il pubblico può cioè partecipare alla creazione del disco con una piccola quota, e poi il nome di chi ha contribuito compare nella lista dei produttori. Un sistema già utilizzato con successo per Colpo di sole e ora riproposto per Sempre avanti, proseguendo nell'idea di rendere chi ascolta "azionista" di un progetto che diventa in qualche modo condiviso. In più è partita anche l'iniziativa Un concert chez moi: in soldoni, è possibile invitare Giacomo a casa per un concerto privato - ok, diciamo che porta i suoi concerti nelle case per far conoscere la sua musica...però fa un certo che dire di avere un concerto privato a casa propria.

Se vi siete incuriositi, dal sito di Giacomo è scaricabile l'album Colpo di sole, mentre sul sito di Sempre avanti trovate tutte le informazioni sul nuovo album.