Dal 2003 al 2008 fu la volta del birrificio O'Hanlon, su iniziativa dell'imprenditore americano George Saxon; finché nel 2012 il marchio (e relativa ricetta) è stato acquisito dai fratelli Vecchiato. In questo senso mi trovo d'accordo con Maurizio Maestrelli che, nel presentare la birra, ha sottolineato come questa sia anche una "case history imprenditoriale": i Vecchiato non sono birrai né vogliono esserlo, semplicemente sono degli imprenditori che - in quanto tali - aguzzano la vista in cerca di prodotti che reputano interessanti, e quando li trovano ci investono. Dopo aver cercato tra i birrifici inglesi qualcuno che intendesse produrla per loro conto - intendevano infatti lasciare la produzione in Inghilterra - alla fine l'accordo è stato raggiunto con Meantime Brewery (sì, quella che è prima stata acquisita da SabMiller e poi ceduta ad Asahi; però non è qui che voglio ritornare sulla tanto discussa questione dell'irrefrenabile istinto allo shopping dei grandi gruppi); e dopo un anno e mezzo di lavoro è stata presentata appunto ieri, alla presenza - oltre che di Maestrelli e Sandro Vecchiato - del giornalista inglese Roger Protz, autore di The World Guide to Beer.

In quanto al futuro della Thomas Hardy's, Vecchiato si è detto certo che, grazie anche alle nuove tecnologie produttive "che rispettano comunque la tradizione della Thomas Hardy's", questa volta la birra sarà economicamente sostenibile sia per il produttore che per il consumatore (ha prospettato un prezzo attorno ai 10 euro per la 0,33); e se la Thomas Hardy's originale rimarrà in Inghilterra come produzione, non esclude possibili reintepretazioni anche in Italia. E qui fa capolino il vulcanico Teo Musso - e non a caso la presentazione è avvenuta al Baladin Milano -: Vecchiato ha infatti riferito di interlocuzioni in corso col birraio di Piozzo. Dato che quando si parla di Musso, dire che "una ne fa e cento ne pensa" è un eufemismo, rimaniamo in attesa di notizie su questo fronte.
Che altro dire? Se siete curiosi e vi dovesse capitare tra le mani una bottiglia, non mi resta che suggerirvi - come del resto hanno fatto anche gli intervenuti alla presnetazione - di avere pazienza e non berla subito...