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lunedì 20 ottobre 2014

L'Expo non è solo a Milano


Eh già, il nome forse sarà abusato, però quantomeno il contenuto era di tutto rispetto: lo scorso fine settimana ho infatti avuto modo di presenziare all'Expo "una birra per tutti", che la Brasseria Veneta organizza da ormai 5 anni al Park Hotel Villa Fiorita di Monastier. A distinguere l'evento da altre manifestazioni è non solo la presenza, accanto ad una decina di birrifici, di altrettanti homebrewers come espositori, sullo sfondo di una lunga serie di laboratori e tavole rotonde tenute da esperti del settore; ma soprattutto la finalità benefica, in quanto il ricavato viene devoluto alla Lega italiana per la lotta ai tumori di Treviso, ad un'adozione a distanza in Costa d'Avorio, e a progetti scolastici sul territorio. Insomma, a bere una pinta sapendo che si sta anche facendo del bene c'è più gusto.

Anche il pubblico, devo dire, mi è sembrato piuttosto "selezionato": non tanto perché la manifestazione non fosse adatta a tutti - il titolo parla da sé -, quanto perché il genere di espositori e di laboratori era più appetibile agli intenditori e ai curiosi che all'"appassionato generico": interessantissimo un laboratorio come quello tenuto dal ricercatore Nicola Fiotti sui difetti della birra, ma quella che era di fatto una lezione di chimica difficilmente avrebbe catturato l'attenzione di chi era lì solo per farsi una bevuta; così come la tavola rotonda sulla birra nella grande ristorazione, pur con un ospite del calibro come il presidente di Unionbirrai Simone Monetti, andava a toccare interessi specifici. Ad ogni modo, anche chi non fosse stato interessato ai laboratori non si è annoiato: oltre ai dieci birrifici di cui parlavo a dilettare i presenti c'erano anche espositori come la gelateria Ciokolatte di Villorba con il gelato alla birra, la Malga Valmenera con i formaggi del Cansiglio e molti altri. Insomma, anche se non siete homebrewer o operatori di settore, tranquilli che alla prossima edizione dell'Expo ci potete andare senza sentirvi dei pesci fuor d'acqua. Anzi, potrebbe essere l'occasione per avvicinarsi a questo mondo grazie appunto agli homebrewers, la cui sezione ho trovato assai curiosa e interessante nonché uno dei punti di forza - insieme all'alta qualità dei laboratori - dell'Expo: tanto di cappello, per fare soltanto due esempi, alla Apa di Stefano Maniero (a destra nella foto), o alla Sweet Ipa di Mirko Bortolozzo (a sinistra).

In quanto ai birrifici (i cui birrai vedete schierati nella foto), oltre ai già noti Antica Contea, Bradipongo, Grana 40 e Foglie d'Erba, qualche nuova conoscenza l'ho fatta. Per primi la Fabbrica della Birra di Perugia, "erede" di unbirrificio fondato nel 1875, che ha portato tra le altre una White Ipa creata specificatamente per un locale e che ho trovato caratterizzarsi per la sua piacevole bevibilità; seguiti da una nuovo nato, il birrificio Habemus di Montebelluna, il cui proprietario nonché unico lavorante Fabio alla tenera età di 28 anni ha deciso di fare il grande salto imprenditoriale. Congratulazioni per lo spirito di iniziativa e per il panorama di produzione, che con sette diverse birre copre più o meno tutti gli stili; e un incoraggiamento a proseguire su questa strada perché, dopo aver provato la Flower Power - una saison con luppoli neozelandesi dal netto aroma di frumento e finale con una punta di acido -, direi che c'è potenziale di sviluppo per affinare la decennale esperienza di homebrewer. Altra conoscenza interessante è stato il Birrificio Rurale di Desio, al quale mi sento di rivolgere i miei più vivi complimenti per la Special Seta, una blanche al bergamotto: nome indovinatissimo perché, se dovessi trovare un'equivalente al tatto della sensazione di delicatezza che danno al palato le note di questo agrume, sarebbe appunto quella della seta. Finalmente ho avuto poi modo di parlare personalmente con i birrai del Birrificio Indipendente Elav, di cui già avevo apprezzato la Punks do it Bitter - e il nome la dice tutta: se cercate qualcosa di facile beva, ma dal finale davvero ma davvero secco e amaro pur senza risultare stucchevole, questa fa per voi: il buon Gabriele mi ha così raccontato del progetto da poco avviato della società agricola Elav per la coltivazione di luppolo e frutti rossi, per il quale rivolgo loro i migliori auguri. Da ultimo, il Piccolo Birrificio Clandestino: nonostante i miei scetticismi, ho molto apprezzato la Santa Giulia, una american Brown Ale con note di whisky all'olfatto e dal corpo che insieme al birraio Pierluigi ho scherzosamente definito "britannico", che scende che è un piacere ed è infatti una delle più gettonate pur essendo un genere relativamente poco conosciuto.

Fare una panoramica degli eventi mi porterebbe a dilungarmi troppo, ma almeno per un paio devo spendere due parole. Il primo è l'Officina delle birre acide di Paolo Erne, che ha riscosso un inaspettato successo data la difficoltà ad avvicinarsi a birre di questo genere: complice indubbiamente la spiegazione dettagliata di come vengono prodotte, che ha incuriosito la platea e fatto venire poi voglia di assaggiarle (come testimonia la ressa che vedete nella foto). Il secondo è il pranzo di domenica, con ricette di piatti cucinati con la birra di Daniela Riccardi preparati dagli chef di Villa Fiorita: tanto di cappello al pasticcio di indivia belga alla Ipa accompagnato alla Capriccio di Bacco del Campagnolo - una birra al mosto d'uva Vitovska che mi sento di invitarvi a provare, se riuscite a trovarne data la produzione limitata -, mentre qualche problema l'ha creato il pollo alla saison con cannella e zenzero abbinato alla birra al miele creata appositamente per l'Expo. Lì infatti, è, per così dire, caduto l'asino su due punti: innanzitutto c'è stato più di qualche mormorio tra il pubblico perché il pollo non era cotto bene né secondo la ricetta originale; in secondo luogo la birra era purtroppo troppo giovane per esprimere le sue potenzialità, essendo stata preparata solo venti giorni fa. Sono fiduciosa che, come ha osservato Antonio Di Gilio, tra qualche tempo la si berrà con maggior piacere: certo è che non me la sento di esprimere opinioni, in quanto ritengo che quella che abbiamo assaggiato ieri non sia la birra su cui doverle esprimere. Meno male che il tutto si è chiuso in gloria con le ottime crepes alla pecheresse - birra alla pesca, per i non adepti - abbinate alla Kriek "Rinnegata" - battezzata così perché nata da una cotta che avrebbe dovuto essere buttata via e che è stata recuperata barricandola - di Paolo Erne, da lui definita "l'ingresso nel mondo delle acide": abbinamento indovinatissimo perché si sposava benissimo alla marmellata di fragole, e "sgrassava" benissimo anche la panna montata.



E proprio la Rinnegata si è infatti aggiudicata il titolo di miglior birra dell'Expo, insieme all'Antica Contea come miglior birrificio: e chiudo qui anch'io in gloria con le congratu

venerdì 8 agosto 2014

Dal mastro birraio al mastro gelataio

Il gelato alla birra non è una novità: diversi birrifici, gelaterie, fiere e manifestazioni di settore da tempo lo propongono e in diverse varianti, da quelle più semplici fatte con una birra "qualsiasi" - passatemi il termine -, a quelle più ricercate, come il gelato alla Seducente (una american ale) di Birra Camerini, o quelli che saranno proposti all'Expo della Birra Artigianale di Monastier il prossimo ottobre. A Udine, però, non mi era mai capitato di trovarlo: così non ho potuto resistere alla curiosità quando ho visto un tipico carretto dei gelati a Spirito di Birra, la manifestazione a cui ero stata qui a Udine il mese scorso (e che mi ha destato qualche perplessità, che si fosse perso il post clicchi qui). Come del resto è accaduto in tutti gli altri stand, però, la gentile ragazza che mi ha fatto assaggiare il gelato non è stata in grado di dirmi nulla di più: così - meglio tardi che mai, lo so - sono andata ad informarmi direttamente dal "mastro gelataio", Mario Zanitti della gelateria Gusto Antico, a pochi passi da casa mia.

C'è da dire, innanzitutto, che la gelateria in questione non è una gelateria qualunque: aderisce infatti al progetto "Artisti del gelato", una rete promossa da Agrimontana, che richiede agli aderenti dei precisi standard negli ingredienti utilizzati - in questo caso latte rigorosamente di pezzata rossa friulana, solo frutti di stagione e comunque prodotti naturali. Misure certo osservate sempre più spesso dalle gelaterie artigianali, ma che in questo caso vengono garantite dalla rete come marchio di qualità. Per cui nell'assaggiare sono andata fiduciosa, anche perché avevo già avuto modo di testare le creazioni di Mario rimanendone soddisfatta.

Che avesse usato una birra bionda, era intuibile sinb dalla prima cucchiaiata; il nostro gelataio ha però salvaguardato il "segreto industriale" - "Mica posso sbandierare la ricetta..."-, dicendo soltanto che si tratta di una bionda tedesca su base "ibrida" tra crema e sorbetto. Va bene, non me la prendo, capisco, anch'io probabilmente farei lo stesso. Coerentemente con il fatto che sia stata usata una birra di questo genere, il sapore non è particolarmente forte: "Ne ho usato un litro e mezzo per quattro kg di gelato, non si ubriacherebbe nemmeno un bambino" ha scherzato Mario. In effetti l'alcool non era percepibile, per quanto un leggero pizzicorino sulla lingua ci fosse.


Gusto Antico ha offerto questo gusto anche in negozio per tutta la durata della manifestazione e per alcuni giorni al seguito; "Ma poi l'ho tolto - ha spiegato Mario - perché, per quanto di curiosi che l'hanno provato ce ne siano stati parecchi, la gente alla fin fine vuole sempre la nocciola". I gusti classici, insomma, che non tramontano mai. In effetti, devo dire che mi trovo d'accordo: non l'avrei provato se non per curiosità, semplicemente perché, per quanto fosse buono, se ho voglia di una birra bevo una birra, e se ho voglia di un gelato mangio un gelato. Insomma, se passate da lì vi consiglierei piuttosto di provare i gusti di stagione, per apprezzare al meglio il lavoro del gelataio.

Ad ogni modo, una cosa la devo ammettere: dato che la curiosità comunque ormai è suscitata, attendo di provare i gelati dell'Expo di Monastier...