Curiosa coincidenza che qualche tempo fa si sia registrato un insolito traffico sul post "Questo concorso non s'ha da fare" esattamente nelle stesse ore in cui, per conto del Gazzettino, stavo approfondendo la cosa per un articolo. In altre parole, stavo tornando alla carica per avere qualche informazione in più, questa volta non come partecipante al concorso ma come giornalista.
Di solito, quando ci si presenta per conto di qualche giornale, i casi sono due: o (felice ipotesi numero uno) tutte le porte si aprono, o (infelice nonché più frequente ipotesi numero due) tutti diventano improvvisamente reticenti. In questo caso, fortunamentamente, si è verificata la felice ipotesi numero uno: così ho potuto parlare direttamente con Enrico D'Este, assessore alle risorse umane del Comune di Udine.
Ho quindi scoperto che a pensare male avevo sì fatto peccato, ma non ero andata lontana dal vero. L'assessore ha motivato la decisione con la mancata emanazione del decreto del
governo sulla virtuosità degli enti locali, attesa per lo scorso 31
dicembre, che disciplina anche le possibilità di assunzione del
personale: «Non è ancora chiaro se nel conteggio vanno comprese
anche le società partecipate – spiega –, oltre al fatto che al
momento non sappiamo se rientreremo nella fascia dei comuni
“virtuosi”: in caso contrario, potremmo addirittura essere
costretti a dei licenziamenti». In altre parole: non si sa se e quante persone il Comune potrà assumere, in base a parametri dipendenti da Roma. Ma anche se il governo desse il via libera c'è un altro problema, ossia la stretta ai trasferimenti dalla
Regione per quasi 6 milioni di euro, di cui 600 mila destinati al
personale: «Si tratta di un -5% sul bilancio di previsione 2013
rispetto al consolidato del 2012 – precisa d'Este –: le spese per
il personale sono abbastanza rigide, attorno ai 35 milioni di euro, e
non è facile recuperare le risorse che mancano. Le assunzioni
bloccate inciderebbero per circa 250 mila euro». Insomma, non si sa se si può assumere, e anche se si può bisogna capire dove recuperare i soldi. Come prevedibile, inoltre, difficile dire quando questo decreto verrà emanato, data la situazione incerta uscita dalle urne che sta dando non pochi grattacapi nella formazione del prossimo esecutivo.
A questo punto, però, una domanda sorge spontanea: tutti i concorsi bloccati erano stati banditi prima del 31 dicembre, ossia il termine entro cui si sarebbe presumibilmente saputo se quelle assunzioni sarebbero state effettivamente possibili (come testimonia il testo del bando): non sarebbe stato più sensato aspettare, invece di spendere dei fondi a quanto pare così preziosi per le prime fasi dei test?
Il mio blog di avventure birrarie, descrizioni di birre, degustazioni, e notizie dal mondo della birra artigianale.
Visualizzazione post con etichetta comunicazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta comunicazione. Mostra tutti i post
lunedì 18 marzo 2013
Questo concorso non s'ha da fare, parte seconda
Etichette:
addetto stampa,
assunzioni,
comune,
comunicazione,
concorso,
D'Este,
Friuli Venezia Giulia,
giornalismo,
Il Gazzettino,
sospensione,
spending review,
Udine
martedì 12 febbraio 2013
Anche la Pravda se la ride
Ebbene sì, a quanto pare ieri Benedetto XVI ha colto tutti di sorpresa: e se la prima ad annunciare l'elezione al soglio pontificio di Joseph Ratzinger via sms al buon don Fabio Mantese (che all'epoca non era ancora don) fu proprio la sottoscritta, ieri è stato lui il primo ad annunciare a me le dimissioni del pontefice. Vedi un po' tu i casi della vita.
A parte questo, ieri pomeriggio mi sono dedicata ad una rassegna stampa internazionale sull'argomento per Città Nuova: come potete leggere qui, ho decisamente avuto di che divertirmi nel vedere come il resto del mondo ha reagito alla notizia - vi consiglio di leggere la parte sulle quotazioni degli allibratori sui papabili...
Pensavo di essermela spassata abbastanza, quando ho aperto - tanto per curiosità - anche la pagina del quotidiano russo Komsomol'skaja Pravda: e lì, dulcis in fundo, ho trovato la chicca della giornata. In apertura a caratteri cubitali campeggiava il titolone «Silvio Berlusconi: vi restituirò il Papa», citando gli sfottò che circolano in rete sulla restituzione dell'Imu. Anzi, secondo la Pravda sarebbe stato Berlusconi stesso a mettere in giro la battuta, alludendo alle barzellette su una sua possibile salita al soglio pontificio (col nome di Pio Tutto, come vuole la vulgata).
Per carità, l'umorismo è umorismo: ma che certe battute riescano a scalzare addirittura nel titolo il contenuto dell'articolo, dà quantomeno da pensare sia sulla reputazione che come Paese ci portiamo dietro, sia sui meccanismi che governano l'informazione ai tempi dei social network. Perché una cosa è Facebook e le relative goliardate, e un'altra è un giornale.
A parte questo, ieri pomeriggio mi sono dedicata ad una rassegna stampa internazionale sull'argomento per Città Nuova: come potete leggere qui, ho decisamente avuto di che divertirmi nel vedere come il resto del mondo ha reagito alla notizia - vi consiglio di leggere la parte sulle quotazioni degli allibratori sui papabili...
Pensavo di essermela spassata abbastanza, quando ho aperto - tanto per curiosità - anche la pagina del quotidiano russo Komsomol'skaja Pravda: e lì, dulcis in fundo, ho trovato la chicca della giornata. In apertura a caratteri cubitali campeggiava il titolone «Silvio Berlusconi: vi restituirò il Papa», citando gli sfottò che circolano in rete sulla restituzione dell'Imu. Anzi, secondo la Pravda sarebbe stato Berlusconi stesso a mettere in giro la battuta, alludendo alle barzellette su una sua possibile salita al soglio pontificio (col nome di Pio Tutto, come vuole la vulgata).
Per carità, l'umorismo è umorismo: ma che certe battute riescano a scalzare addirittura nel titolo il contenuto dell'articolo, dà quantomeno da pensare sia sulla reputazione che come Paese ci portiamo dietro, sia sui meccanismi che governano l'informazione ai tempi dei social network. Perché una cosa è Facebook e le relative goliardate, e un'altra è un giornale.
lunedì 7 gennaio 2013
Il taglio del nastro
Ebbene sì, da oggi anch'io sono online. A quanto pare le feste hanno portato consiglio, e - complice la forzata inattività sportiva causa assenza neve, almeno per ora...maledetto riscaldamento globale - ho finalmente portato a termine qual progetto tanto a lungo rimandato: entrare nell'affollatissima galassia dei blogger, dato che ormai, a quanto pare, se non ne hai uno puoi anche lasciare tutto ed andare a fare l'eremita da qualche parte in Amazzonia (ma credo anche la Carnia profonda possa offrire soluzioni interessanti a questo scopo).
Proprio perché il blog in sé è solo un contenitore, il lavoro più grande è stato capire che cosa esattamente volevo farmene di questo indirizzo web: l'idea è quella di mettere a disposizione di chi legge una vetrina sui miei lavori, sulle mie competenze professionali, ma anche su di me come persona - dato che, in fin dei conti, anche dietro una partita Iva c'è sempre qualcuno in carne ed ossa.
In sostanza, ho pensato il blog come un supporto per mettere a frutto ciò che ho imparato e praticato in questi anni nel campo del giornalismo e della comunicazione in genere, ma anche delle traduzioni (sia da che per l'italiano) per i media e per le aziende.
Per questo troverete, oltre ad una raccolta dei miei lavori passati, post con dei link a ciò che pubblico sulle testate con cui collaboro (se disponibili online), corredati di qualche riga di spiegazione; ma anche pensieri non necessariamente destinati alle pagine web o cartacee di un qualche giornale, stimolati principalmente dagli avvenimenti d'attualità.
Spero di stimolare il vostro interesse con quanto troverete su questi schermi...buona lettura!
Proprio perché il blog in sé è solo un contenitore, il lavoro più grande è stato capire che cosa esattamente volevo farmene di questo indirizzo web: l'idea è quella di mettere a disposizione di chi legge una vetrina sui miei lavori, sulle mie competenze professionali, ma anche su di me come persona - dato che, in fin dei conti, anche dietro una partita Iva c'è sempre qualcuno in carne ed ossa.
In sostanza, ho pensato il blog come un supporto per mettere a frutto ciò che ho imparato e praticato in questi anni nel campo del giornalismo e della comunicazione in genere, ma anche delle traduzioni (sia da che per l'italiano) per i media e per le aziende.
Per questo troverete, oltre ad una raccolta dei miei lavori passati, post con dei link a ciò che pubblico sulle testate con cui collaboro (se disponibili online), corredati di qualche riga di spiegazione; ma anche pensieri non necessariamente destinati alle pagine web o cartacee di un qualche giornale, stimolati principalmente dagli avvenimenti d'attualità.
Spero di stimolare il vostro interesse con quanto troverete su questi schermi...buona lettura!
Iscriviti a:
Post (Atom)

